Un'altra estate
Sono uguali le notti,
nell'estate calda.
In fondo al mare,
negli anfratti delle grotte,
mille piccole bolle d'aria,
salendo in superficie,
schiudono la loro perfezione
al chiarore della luna.
Mare
E' profondo il mare,
e cupo
contro il cielo.
Bianca la spuma
infrange le onde
sugli scogli neri.
Guarda
i riflessi del sole
discendono negli abissi
in polvere d'oro.
Oggi ho voluto cominciare con queste poesie che mi sono sempre piaciute, tra quelle che ho scritto, forse perché mi piace moltissimo il mare: calmo, o arrabbiato che sia , mi lascia sempre negli occhi una sensazione di spazio sconfinato, e nel cuore una grande calma.
Il mio sogno segreto sarebbe vivere in un faro, di quelli alti con la luce intermittente, isolata dal mondo per godere lo sconvolgimento e la pace di quei luoghi fuori dal mondo.
Non ho scritto per un paio di giorni, mi sono domandata se pubblicare su Facebook questo blog, non lo so, non sono sicura che mi piaccia vedere la mia anima messa a nudo di fronte a tante persone.
Probabilmente è la paura del giudizio degli altri : uno ha un bel dirsi che non gli importa, ma credo che chiunque scriva qualcosa abbia paura quando gli altri lo leggono.
Ogni scritto è un po' un figlio, lo partorisci, scavando dentro di te, a volte è doloroso, altre volte le parole fluiscono come fossero acqua fresca, a volte la mano non è abbastanza veloce per scrivere le parole che si affollano alla mente, altre volte il foglio, di carta o elettronico non importa, ti terrorizza. Sai che dentro di te ci sono cose che devi scrivere, ma non riesci a tirarle fuori.
Sono ancora indecisa, non so se pubblicare o meno, credo che dovrò prima abituarmi all'idea che altri mi leggano.
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