domenica 31 maggio 2015

Roccia

Mi piace svegliarmi al mattino
al tocco della tua mano.

E' un gesto che parla da solo
e mi dice dei tuoi sogni
o dei tuoi incubi.

E' il calore del tuo amore
che attraversa gli indumenti
e mi racconta il desiderio.

Ed anche adesso che il mio corpo
mi tradisce, tu
sai darmi fiducia.


E la tua mano calda
è la mia roccia,
ed io mi aggrappo ad essa
come un naufrago.                                                                        2010,autunno


Scritta qualche anno fa, in un momento difficile, ed ora più attuale che mai, dato che il mio corpo è sempre meno in "gamba" nel senso letterale del termine!
Dedicata a mio marito, perché è davvero la mia roccia.
Penso di essere stata fortunata quando l'ho conosciuto . . . e scelto. I nostri inizi sono stati difficili, ma non per colpa nostra, eravamo giovanissimi e la voglia di stare insieme era tanta, le possibilità poche ed allora si faceva ancora il servizio militare, io venivo da una famiglia medio-borghese in cui le ragazze non uscivano la sera ed alla domenica la mia uscita era dalle 14,30 alle 19,30 e guai a ritardare, erano musi e sgridate.








giovedì 28 maggio 2015

Un'altra estate

Sono uguali le notti,
nell'estate calda.
In fondo al mare,
negli anfratti delle grotte,
mille piccole bolle d'aria,
salendo in superficie,
schiudono la loro perfezione
al chiarore della luna.


Mare

E' profondo il mare,
e cupo
contro il cielo.
Bianca la spuma
infrange le onde
sugli scogli neri.
Guarda
i riflessi del sole
discendono negli abissi
in polvere d'oro.

Oggi ho voluto cominciare con queste poesie che mi sono sempre piaciute, tra quelle che ho scritto, forse perché mi piace moltissimo il mare: calmo, o arrabbiato che sia , mi lascia sempre negli occhi una sensazione di spazio sconfinato, e nel cuore una grande calma.
Il mio sogno segreto sarebbe vivere in un faro, di quelli alti con la luce intermittente, isolata dal mondo per godere lo sconvolgimento e la pace di quei luoghi fuori dal mondo.

Non ho scritto per un paio di giorni, mi sono domandata se pubblicare su Facebook questo blog, non lo so, non sono sicura che mi piaccia vedere la mia anima messa a nudo di fronte a tante persone.

Probabilmente è la paura del giudizio degli altri : uno ha un bel dirsi che non gli importa, ma credo che chiunque scriva qualcosa abbia paura quando gli altri lo leggono.
Ogni scritto è un po' un figlio, lo partorisci, scavando dentro di te, a volte è doloroso, altre volte le parole fluiscono come fossero acqua fresca, a volte la mano non è abbastanza veloce per scrivere le parole che si affollano alla mente, altre volte il foglio, di carta o elettronico non importa, ti terrorizza. Sai che dentro di te ci sono cose che devi scrivere, ma non riesci a tirarle fuori.

Sono ancora indecisa, non so se pubblicare o meno, credo che dovrò prima abituarmi all'idea che altri mi leggano.

domenica 24 maggio 2015

Oggi vorrei cominciare inserendo una poesia che ho scritto intorno ai 17 anni, molto pessimista forse, ma come adolescente reduce da una delusione amorosa rappresentava bene il mio stato d'animo.


Rimpianti

Ti accorgi che il tempo è passato
solo quando non lo hai più.
Ma il rimpianto è sempre più lieve,
perché la tua vita cammina
e guardarsi indietro fa solamente male.


Non è malaccio considerando l'età che avevo quando la scrissi; la vita comunque mi ha insegnato che è meglio non vivere di rimpianti, cosa che per un certo tempo ho fatto, perché non mi sentivo a mio agio con me stessa e pensavo che "prima" ero stata migliore.

Crescere è un processo molto doloroso e comporta rinunce e sacrifici che non sempre e non tutti siamo disposti a fare, ma che alla lunga ti ripaga con le esperienze belle ed intense che vivi.
Io devo moltissimo a mio marito, un ragazzo che quando mi conobbe riuscì a capirmi ed a penetrare il muro di diffidenza, timidezza e paura di cui mi ero circondata.
Lo fece insegnandomi a fare piccoli passi, a prendere con un sorriso i momenti della vita che mi mettevano ansia, e non potrò mai ringraziarlo abbastanza per avermi dato tutto questo.

Per oggi è tutto a domani ! 

sabato 23 maggio 2015

Incoscienza

Aprire un blog alla mia età (quasi 65 anni) sarà questione di incoscienza o di maturità?

Però mi sono resa conto che in questo mondo ognuno ha qualcosa da dire, e vorrei farlo anche io, con questo blog. Lo farò innanzitutto per me e poi se qualcuno mi leggerà sarò felice di ascoltare e rispondere.

Come molti italiani ho la mania di scrivere. Lo faccio da quando ero una ragazzina di 16 anni circa, e forse ora è giunto il momento di far conoscere i miei pensieri anche agli altri.
Chiamarle poesie mi sembra troppo, chi leggerà potrà giudicare.