domenica 31 maggio 2015

Roccia

Mi piace svegliarmi al mattino
al tocco della tua mano.

E' un gesto che parla da solo
e mi dice dei tuoi sogni
o dei tuoi incubi.

E' il calore del tuo amore
che attraversa gli indumenti
e mi racconta il desiderio.

Ed anche adesso che il mio corpo
mi tradisce, tu
sai darmi fiducia.


E la tua mano calda
è la mia roccia,
ed io mi aggrappo ad essa
come un naufrago.                                                                        2010,autunno


Scritta qualche anno fa, in un momento difficile, ed ora più attuale che mai, dato che il mio corpo è sempre meno in "gamba" nel senso letterale del termine!
Dedicata a mio marito, perché è davvero la mia roccia.
Penso di essere stata fortunata quando l'ho conosciuto . . . e scelto. I nostri inizi sono stati difficili, ma non per colpa nostra, eravamo giovanissimi e la voglia di stare insieme era tanta, le possibilità poche ed allora si faceva ancora il servizio militare, io venivo da una famiglia medio-borghese in cui le ragazze non uscivano la sera ed alla domenica la mia uscita era dalle 14,30 alle 19,30 e guai a ritardare, erano musi e sgridate.








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