Povera Grecia, culla di una civiltà che ha dato al mondo filosofi, matematici, politici, storici e tutto quanto può fare di un essere umano un uomo, ridotta in semi-schiavitù da contratti bancari!
Certo anche il governo greco avrà le sue colpe, ma certo nessuno è tanto grande ed alto da essere irreprensibile, nessuno dei componenti il consiglio che ha condannato la Grecia è libero da colpe tanto da poter scagliare il primo sasso!
Ma tutte queste cose si dimenticano in nome del dio denaro, le banche prima di tutto. . . Certo senza soldi non si può comprare nulla, ma forse ricordarsi che l'uomo non vive di solo pane non sarebbe male; umiliare una nazione non ha senso, non porta a nulla se non all'odio verso chi ti sta vessando.
Mi spiace per il popolo greco che sta pagando e pagherà negli anni la pochezza dei suoi vecchi governanti, la gioventù e forse la poca esperienza di quelli attuali e l' ingordigia e cattiveria dei "compagni europei".
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